A volte mi capita di dissociarmi. Un momento sono lì ed il momento dopo mi sto guardando da fuori. Generalmente la prospettiva è dall’alto. Non mi succede spesso, l’ultima volta è stato durante il colloquio di lavoro col mio attuale capo. Un attimo, un momento prima ero lì a fissarlo negli occhi mentre cercavo di convincerlo che ero la persona che stava cercando, ed improvvisamente c’e’ stato un cambio di prospettiva e mi sono trovata a fissare me stessa, seduta di fronte a quella scrivania, concentrata a portare avanti le mie tesi (le mie?!), a presentare le mie motivazioni (le mie..).
Eccola lì Silvia, quella convincente, determinata, sicura di sé, tutta la sua attenzione e le sue forze concentrate sull’obiettivo....sbagliato! E Silvia lo sa. O forse no. Perchè è l’altra ad esserne cosciente, quella che resta a guardarla da fuori, la sua vita. Indecisione. Silvia tanto viziata da un mare di libertà e possibilità che non sa decidere. Incapace di scegliere, di mettersi in gioco e di credere veramente in qualcosa che dia un senso alla sua vita, che sia un lavoro, una relazione sentimentale o un Dio.
Believe in me, help me believe in anything cause I wanna be someone who believes.
E invece no, a 24 anni lo devi sapere te cosa fare, chiedere agli altri non si può+.
Mr. Jones. Eppure Flavio c’ha provato l’altra sera a rimettermi in riga. Si definisce un pianificatore. Soprattutto, direi io, Lui è un ingegnere. Tutta questione di forma mentis?? Non so cmq lo ammiro! Dio come lo ammiro!! Ha le idee chiare, è determinato, ha un forte perché, deve solo definire i dettagli del come. C’ha provato per un’oretta a farmi tornare coi piedi per terra, io che volevo mollare tutto e partire per non si sa bene dove tra India Russia o Cina a fare non si sa bene cosa per non si sa quanto tempo. C’ha provato a darmi un metodo, un criterio, mi ha posto delle domande chiare, logiche, lineari, cui rispondere con altrettanta chiarezza, logica, linearità. Risposte che la mia mente si rifiutava sistematicamente di formulare. E più erano razionali e logiche le domande, più qualcosa dentro si ribellava, strattonava, si opponeva. Non voglio sapere. Non voglio sentire. Le risposte non le voglio +, le ho cercate ma non le volevo trovare, le ho trovate ma non le voglio accettare. Ficcare la testa sotto la sabbia come gli struzzi e allontanare bruscamente chi cerca di fartela tirar fuori o, se necessario, allontanarti tu. Girare sui tacchi e SCAPPARE. Ma sono quasi troppo stanca ormai.
Ascoltando gli Wasp: The Idol

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