Sunday, December 11, 2005

42 anni di vita, scrittrice precocissima della piccola borghesia anglicana (componeva già a 14 anni), zitella serena a cavallo tra l'ultimo '700 e il primo '800, educata a casa sotto la guida del padre ecclesiastico, conduce vita raccolta e casalinga, legatissima alla sorella Cassandra, come lo sono sempre tra loro le sorelle protagoniste dei suoi romanzi, disegnatrice di caratteri, ironica, romantica, contemporanea di coleridge e walter scott. orgoglio e pregiudizio è il suo secondo libro in 20gg. siccome mi rendo conto che nonostante la sua intelligente e fine ironia si può dire che per certi versi abbia precorso i moderni harmony e quindi sto rischiando di sprofondare irrimediabilmente nel tunnel dello sdolcinato senza ritorno, chiedo aiuto al mio migliore amico, fiduciosa di poter contare sul suo solito sarcasmo e inclemenza per riportarmi sulla retta via, ma realizzo troppo tardi che ahimè (leggi deo gratias) il ragazzo ha deciso proprio di recente di accasciarsi arrendevole tra le braccia di cupido, e mi risponde che stavolta non è in grado di aiutarmi, anzi pare gli abbiano suggerito di guardare la luna stasera perchè è bellissima.. ma dove cazzo la vedono la luna che qua il cielo è coperto e piove a secchiate.. mi chiede cosa ho imparato di utile da jane austen, gli rispondo che le pre-romantiche combinavano casini e i loro corteggiatori (che già in partenza le amavano alla follia) si facevano un mazzo tanto a risolverglieli e poi tornavano da loro con la coda tra le gambe implorando perdono (dechè?!), e con una proposta di matrimonio. mò sai come ti devi comportare allora.. basta trovarne uno follemente innamorato e incasinargli la vita.. non il contrario però!