Stamattina ho avuto un flash
e ho deciso che volevo un Blog anche io.
Anzi, non solo che lo volevo, ma che ne Ho Bisogno.
Verrebbe da chiedermi perchè. Insomma, fino a stamattina quando mi dicevano "sai Silvia mi sono aperto un blog" io pensavo subito: "ma guarda questo quanto è egocentrico....insomma che mi rappresenta sbattere la mia vita online..poi che vita...una noia mortale per me, figuriamoci per chi dovesse essere tanto sfigato da capitare sul mio blog
Quanto alla terapia di sfogo a mezzo scrittura beh, per quello mica è necessario il web e nemmeno quei diari che avevo da piccola col lucchettino dorato di latta e doppia chiavetta per aprirli, bastano una semplice penna che funzioni e un pezzo di carta, ok bando ai fogli volanti diciamo un quadernino, magari coi fiori o color pastello che rilassa la mente, et voilà il gioco è fatto.
Ma allora perchè sono qui?
Già. Perchè.
Un mio amico pochi gg fa nell'aprire il suo blog ha parlato di Pensiero e Condivisione. Lui si è chiesto: "e se i pensieri rimanessero solo nella mia mente cosa ci guadagnerei?" Pensiero. Condivisione.
Una persona a cui tengo ha un blog. L'ho scoperto per caso. Lo definirei "minimalista e intimistico". "Tetro"?. Beh lo sfondo è oscuro ma non direi. Intimistico sì. C'e' lui che dialoga con se stesso. Due brevi flash. Niente commenti. Pensiero. Pezzi d'anima.
Perchè sono qui?
Ho letto un libro. "E' una Vita che Ti Aspetto" di Fabio Volo.
"Noia. Noia. Noia. Sembrava che, non trovando un senso alla vita, non rimanesse altro che distruggerla".
"Non amarsi è come sbagliare a chiudere il primo bottone della camicia. Tutti gli altri poi sono sbagliati di conseguenza".
Ecco perchè?

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