E' ora di far sviluppare quei sei rullini, stanno dentro il cassetto da quasi un anno, da quando sono tornata dall' IR in Francia e Belgio l'Aprile scorso. Nn so bene perchè non l'ho ancora fatto, ma stasera ci ho pensato, li ho cercati e ritirati fuori dal cassetto e li ho guardati, e ho cercato anche il biglietto ed era così come l'avevo lasciato: spiegazzato, col cartoncino strappato e consumato e sopra i segni dei giorni di viaggio. L'ho aperto e dentro c'era il foglio con la poesia nascosta tra le pietre delle mura del castello dei Papi ad Avignone il terzo giorno..piccola cosa, poche rime lasciate da chissà chi.. eppure per il momento, lo stato d'animo e il luogo in cui l'ho ritrovata beh, per me è stato importante e da lì qualcosa è cambiato. In meglio. Forse io.
Tutti e tre i miei IR sono stati esperienze splendide, irripetibili ognuno per motivi diversi..ma questo qui, il secondo, è quello che forse più si è ancorato in profondità, nel bene e nel male, che più mi ha segnato ed insegnato...sarà che era la prima volta che partivo completamente da sola, zaino in spalla e biglietto tra le mani, sarà che m'ero appena laureata, sarà che era Aprile, periodo poco battuto..cmq è stata la mia prima volta per tanti aspetti..i primi autostop, i primi casini per trovare un posto per la notte quando arrivi tardi in una città che non conosci sei sola non hai la guida per quella zona e sei senza riferimenti, i primi rischi e io davvero troppo ingenua, ho imparato a stare + attenta, quelle persone che ti accolgono a braccia aperte e ti trattano come se è naturale che sei lì tra loro perchè così doveva essere, il Bordeaux e le birre sotto la luna sulle sponde della Garonne, le corse folli in motorino a mezzanotte a Tolosa alla faccia del codice stradale la caduta rovinosa e la corsa zoppicando per prendere l'ultimo treno, le scarpinate sotto il sole ed il sudore e lo zaino che ti graffia la pelle delle spalle mentre arranchi su per la salita di quella strada asfaltata dove non passa un'anima che si perde tra le splendide colline della campagna bretone, e campi e pianure colline e cielo, marrone e verde e paesi in lontananza, i visi i binari e le stazioni piccole e quelle grandi e lo star bene mentre dimagrisci fuori e cresci dentro e i momenti di euforia e quelli di sconforto, i treni presi al volo e quelli persi, Mont St Michel e chilometri di distese acquitrinose, visi e ancora visi e sorrisi e occhi che ti guardano e mani che ti stringono che si stringono e che ti salutano e letti scricchiolanti nelle camerate degli ostelli e notti insonni mentre guardi dal finestrino le luci delle stazioni che il treno attraversa senza fermarsi e castelli e mura medievali e Oceano. Istantanee. Flash perfettamente nitidi nella mente. E quelle foto mai sviluppate..almeno non fin'ora ma ci siamo..ricomincio ad avvertire quei segnali che ormai conosco bene, quella serena irrequietezza ed il richiamo della strada...la ripartenza non è poi così lontana.
Norah Jones_Sunrise
Pour toi!
Un jour de plus qui presse
Et je t'attends inpasseblement
Au pied de la cité des papes
Sous le soleil et le vent
Assis sur le mur prée au pont
Je chante la chanson d'Avignon
Mais je ne dans pas
Je vais simplement en toi
Un jour peut-etre tu viendras
Ne sera t-il pas trop tard?
Peut-etre ne sarais-je plus là?
Il n'y aurà pas d'histoire
De cette trace qu'il resterà
tu penseras peut-etre à moi?
Ou bien alors tu oblieras
Que ces lignes etaient pour toi!

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