Tuesday, June 29, 2004

Volevi sapere chi sono.
Sono la figlia di due ex-compagni di un piccolo liceo di provincia. Mi piace dormire all’aperto, sedermi sull’erba e sporcarmi di terra e camminare a piedi nudi, sostengo il disordine come scelta di vita e lo pratico con passione ed impegno nel privato, spremo il dentifricio da metà tubetto ma mangio sistematicamente la pizza a strati a partire dal centro verso la crosta e il minestrone iniziando con la parte liquida per poi procedere in ordine con legumi di grosse dimensioni (fagioli ceci o fave che siano), poi le patate, poi le carote e quindi il resto.
Disattivo la coerenza tutte le mattine prima di colazione, sono estroversa ma anche no e non dipende da quanto conosco le persone con cui mi trovo, ma piuttosto da quanto mi c’impegno, sono nostalgica ma non emotiva, paranoica ma fisicamente incosciente, subisco la sofferenza solo fino ad una certa soglia, superata la quale scelgo di estirpare lei e la sua fonte a qualunque prezzo, bevo, mangio, fumo e mi butto via se mi va, in caso contrario non mi dico “brava”, non lo faccio e basta.
Sulla mia carta d’identità alla voce “segni particolari” c’e’ scritto “adotta il mio inconscio per un giorno” e buona metà dei miei CD è protetta da password emotiva. Adoro i Cure e i Corrs, i Metallica e i Roxette, i Boston e Raf, la celtica i Subsonica e i Belle e Sebastian e Tracy Chapman e mi sono emozionata a leggere l’ultimo di Fabio Volo e Il Signore degli Anelli, Oscar Wilde in toto e Kate Cann, certe poesie di Samuel Beckett e Neruda e mi entusiasmo con Fight Club e Mulholland Drive e Le fate Ignoranti e La Finestra di Fronte e La Storia Infinita e Michael Collins e la trilogia di Guerre Stellari e Ritorno al Futuro, e Non ci resta che piangere, mentre ho scelto di non vedere più City of Angels e Storia di una Capinera di Zeffirelli e Dead Man Walking e Philadelphia perché sono ingiusti e mi fanno star male, e neanche Piccole Donne perché non mi sono mai fatta una ragione che Jo non si sia sposata con Laurie piuttosto che con quel professore tedesco bonaccione e un po’ apatico.
All’asilo strillavo al bambino che quando mia madre mi lasciava la mattina riteneva fosse il caso di ricordarle che da grande mi avrebbe sposata, in prima elementare rispondevo “sei brutto e cattivone” per simili motivi e in prima media alla domanda “vuoi metterti con me” ho risposto “aspetta un attimo”(volevo chiedere informazioni veloci su cosa comportava). Sono forte e sono debole, determinata e insicura, iperattiva, stacanovista e insonne di mattina e infinitamente pigra, posso lavorare 7/7 gg h09-03 e in altre circostanze passare tranquillamente un giorno intero immobile alla ricerca del punto di fusione col divano. La sera a casa che sia sola o in compagnia non riesco a tenere le palpebre su oltre le 23.45 (e non si tratta di noia), motivo per il quale il mio ex aveva abolito l’opzione serale del Blockbaster, ma se si esce resisto lucida e pienamente attiva anche 3gg di seguito around the clock. Ho una pessima memoria ma gran buona resistenza, adoro la natura le piante gli animali e la montagna più del mare, giro l’Europa in solitaria ma ho un senso dell’orientamento che definirlo scadente è un eufemismo (sabato scorso mi sono persa sul Raccordo Anulare), le mie idee politiche in genere non hanno nulla a che vedere con i posti e le persone che scelgo di frequentare, ho voluto un prete come padrino della cresima per abbandonare la Chiesa circa 6 mesi dopo, ho rapporti interpersonali che procedono a ritmi tutti loro, alcuni dei quali si sono come dire…sfibrati per usura ma senza grossi traumi, e che sarebbero forse recuperabili, se solo avessi voglia di confrontarmi con il vecchio quadretto che penso queste persone abbiano di me. Non ho mai saputo bene cosa volevo dalla vita ma ho sempre saputo quando non lo volevo più e procedendo a zig-zag mi sono procurata malditesta e disorientamenti in abbondanza ma almeno ho zigzagato sempre di fronte a me. Amo chi sa essere leggero come una piuma, chi non ti fa mai aspettare, chi non si tira indietro, chi non è permaloso e non dice mai te l’avevo detto, chi sbaglia spesso, chi ha il coraggio di non nascondersi, chi se ne frega dei principi ma non delle persone, amo chi mi ama e chi mi può insegnare tutto questo e a farlo di più.