Saturday, December 04, 2004

Piccole cose importanti a cui non presti attenzione, che dai per scontate e si perdono nel flusso quotidiano delle cose: il piacere di una felpa calda quando fuori fa freddo, non una qualsiasi ma quella, l’unica che hai quando tutto ciò che ti serve lo porti con te: lo stretto indispensabile, forse un po’ di meno ma l’ingegno compensa, o stringi i denti. Poche cose, il resto pesa. Sovrappiù inutile, zavorra fisica e mentale da mollare, roba di troppo e pensieri ingombranti, riflessioni improduttive, e il repertorio di fobie ed ambiguità che appesantisce e rallenta il cammino verso la meta? Che non c’e’. Sono solo tappe, e vai avanti finché non torni indietro. E se indietro non si torna, la meta ultima non è quella che ti fa tornare a casa, quando casa non è più il punto di partenza. Sei altro, e lo sei diventato una tappa dopo l’altra, metamorfosi di un quadro d' incontri immagini suoni persone colori luoghi sensazioni, o soltanto un paio di circostanze causali, il primo passo, la seconda stazione, la terza città, il quinto ostello, il settimo incontro, il decimo sguardo, l’ennesimo livido. Là dove il sentiero curva, in fondo, oltre la cima