Friday, June 17, 2005

sai che c'e', che è da un pò che non se ne può + di questa generazione di fragili, nati spenti, con la paura di vivere, permalosi che non sanno mettersi in gioco, con scarso senso dell'umorismo e ancora più scarsa autoironia, pesanti come macigni, ipocondriaci, che non sanno vivere con serenità i propri sentimenti, non sanno ricevere con naturalezza un ti voglio bene e tantomeno lo sanno esprimere, politically correct e buonisti di quel buonismo viscido che ti resta appiccicato, che vivono solo nei film che si fanno nella testa, nelle chat e negli sms, e che per sms riiescono a dirti ti amo e anche a lasciarti ma poi quando li hai di fronte si paralizzano, e quando li guardi negli occhi entrano nel panico, ripiegati su se stessi ed eternamente problematici e depressi, profondi come pozzi senza fondo, dove l'acqua se c'e' non ci arrivi e se c'arrivi e melma, senza passioni per cui valga la pena rischiarsela e senza interessi, tutti con la sindrome del figlio unico -e tanti di questi la scusa manco ce l'hanno-