Monday, March 14, 2005

la differenza tra studiare e lavorare è la necessità di professionalità, e per quanto il concetto sia teoricamente automatico, per me in concreto non lo è affatto.
Così come fatico ancora a rendermi conto che quello che faccio è perchè mi pagano e non perchè "così vanno le cose", fatico altrettanto a controllare la mia impulsività con i colleghi quando mi fanno girare le palle. se mi recupero lo faccio al limite, e bene che va m'impongo d'andarmi a fare un giro.. all'università se studi bravo e se non lo fai ***** tuoi, intanto il prof. il lavoro suo l'ha fatto, sai quanto glie ne frega se tu esci con 30, 18 o bocci: la relazione è unilaterale, non hai potere contrattuale, nè onori, e nemmeno oneri, e se mi girano oggi non vado, e se mi va di prendermi il rischio di far incavolare il prof. o i compagni d'università lo faccio, tanto fondamentalmente siamo tutti indipendenti nelle rispettive funzioni e non danneggio nessuno, perchè da me nessuno dipende. ora è tutto diverso. mi pagano perchè hanno bisogno di qualcosa fatta in un certo modo, e a meno che tu non sia pronto a mandare a quel paese l'intera struttura e quello che fai e chi ti sta sotto e volendo anche sopra, non ti resta che mandar giu e pensare a quanto sarebbe bello rientrare nella pancia di mamma di tanto in tanto.

Saturday, March 12, 2005

salve,
sono un infiltrato.... ho poco tempo...

devo dirvi.... avvertirvi... che slie ... anche se sembra.... paranoica.... e logorroicamente incontrollabile... e psicologicamente disturbata... in realtà ... lo è...
nn è dannosa però.... mi raccomando assumetela a piccole dosi......... è una precauzione importante...

...mi raccomando poi nn invitatela a dormire da voi.... si insinuerà... sottilmente ... vostra vita ... fino a piazzarvi lo spazzolino .. in bagno..

...nn permetteteglielo...