I give up
My Life: sottotitoli
Wednesday, September 28, 2005
Tuesday, September 27, 2005
Coma
E adesso. Svegliati.
No non mi alzo non ci riesco
Ti ho detto Svegliati
Piuttosto svengo qua nel letto
Non essere infantile. Alzati
Ti prego lasciami stare. Mi sono addormentata un'ora fa, sono irrequieta e il mondo là fuori è cattivo.
Non m'incanti e non sei divertente.
Laciami dormire brutta nanerottola del labirinto auricolare.
E ora secondo te io cosa dovrei fare.
Ad esempio stare zitta sei + fastidiosa dell'omino del cervello
CIP CIP
Che è
Gli uccellini fuori cinguettano
Stic****
E' giorno fatto
Ti prego. Voglio solo dormire vai a farti un giro con donna coscienza se non l'ho ancora suicidata fai quello che ti pare ma dammi tregua.
Canto?
No
Stai dando risposte articolate vuol dire che ormai sei sveglia alzati
E' l'omino del cervello che parla io sono ancora in fase rem
L'omino del cervello è qui da me in bagno a far gargarismi, che cervello e cervello che stai dicendo solo cazzate
Una vita sessuale attiva e sei ancora così acida?
Zotica, non mi provochi. Ti ho detto SVE-GLIA-TI
Ti acciacco
Sei una coatta
E tu uno strazio. Ok hai vinto. Mi alzo.
Wednesday, September 21, 2005
Sta arrivando l'inverno e mi torna la voglia di infusi, erbe (niente ghigni), quella roba tipo "fiori di serenità" o "dormi bene che ti passa" che tanto mi riconciliano con l'arrivo dei primi freddi.
Stamattina ho esultato nel fregare Walter, ho finito per trovare l'unica stradina sull'Aventino che s'è dimenticato di far ridipingere a fascia blu. Imbucatissima ma funzionale.
Gianni, l'omino della bacarella dei souvenir, oggi era di cattivo umore perchè da che era arrivato stamattina non aveva ancora fatto una vendita, e non c'era nemmeno Marco, il custode della bocca della verità, a fargli un pò passare il tempo. Gianni dice che sono troppo nervosa la mattina e mi spazientisco ad aspettare l'autobus e non devo stare a braccia incrociate perchè altrimenti si vede. e come dargli torto.
Poi l'autobus non arrivava, c'era traffico, alla fine è passato e dopo aver superato i lavori in corso sono finalmente arrivata alla meta, che mi sembrava di essermi già guadagnata la mia onesta giornata di stipendio, e non avevo ancora acceso il computer.
Poi t'ho sentito e in genera questo mi colora la giornata, e infatti hai mantenuto le aspettative e hai prima dato una pennellata di giallo e azzurro e poi una di nero e verde bile, perchè mi hai umiliato e secondo me l'hai fatto consapevolmente, comunque due sono le cose: sei infame o sei rincoglionito.
Poi ho incontrato Mr. Chairman e come al solito mi sono resa conto che con i personaggi notoriamente più intrattabili ho un certo feeling e mi ci trovo + a mio agio di quelli che tutti considerano "simpaticissimi", "tranquilli", "alla mano". Con quelli intrattabili fissarli dritti negli occhi è un lasciapassare per entare nelle loro grazie, funziona quasi sempre.
Poi ho moderato una discussione accesa tra due colleghi e ho alleviato le sofferenze di un amor proprio ferito (leggi uno dei due è particolarmente permaloso).
Poi ho deciso che ieri notte non ho dormito niente e quindi me ne son tornata a casa. Viva la pioggia.
Poi ho fatto e ricevuto uno squillo sempre gradito.
Poi ho pensato che almeno stasera sarei riuscita a scambiare 2 parole coi miei, una volta tanto forse li trovavo svegli.. e invece casa mia è il deserto dei tartari, non c'è un'anima stasera.. considerando che la vita sociale dei miei è una via di mezzo tra quella del pesce scorpione e della molecola di sodio dell'acqua Lete direi che la nostra sincronia è assolutamente perfetta nella sua inestistenza.
Un ('altra) giornata piena. Buonanotte mondo.
Saturday, September 17, 2005
..ogni uomo non è soltanto lui stesso. è anche il punto unico, particolarissimo, in ogni caso importante, curioso, dove i fenomeni del mondo si incrociano una volta sola, senza ripetizione. in ognuno lo spirito ha preso forma, in ognuno soffre il creato, in ognuno si crocifigge un redentore.. la vita di ogni uomo è una via verso se stesso, il tentativo di una vita, l accenno di un sentiero. Tutti noi abbiamo in comune le madri, tutti veniamo dallo stesso abisso. ma ognuno, tentativo e rincorsa dalle profondità, tende alla propria meta.
possiamo comprenderci l un l altro, ma ognuno può interpretare soltanto se stesso.
Non avevo intenzione di dirti cose spiacevoli. d'altro canto nè tu nè io sappiamo a qual fine tu vada a vuotare i calici, lo sa ciò che dentro di te costituisce la tua vita.
fa tanto bene sapere che dentro di noi c'è uno che sa tutto, vuole tutto, fa tutto meglio di noi.
Demian, Hesse

