Tuesday, November 20, 2007

Come diceva De Musset a George Sand: "devo vivere male per scrivere bene". ma ho scelto altro per me, e più passa il tempo e più sono soddisfatta di quello che divento, di quello che lascio consapevolmente e che altrettanto consapevolmente trovo, del mio esplorare e navigare spazi, eventi e circostanze con incrollabile fede nel disegno del caso e, nel mio continuo divenire, mutare e restare fondamentalmente quello che voglio, orgogliosa delle sconfitte che insegnano e dei successi che confermano.

Friday, November 16, 2007

Gli italiani più somari in matematica dei romeni, dei russi e degli slovacchi. Lo rivela uno studio realizzato dall’American Institutes for Research, un istituto privato no profit e indipendente che ha effettuato la sua ricerca tra gli studenti del primo anno nelle scuole superiori dei 50 Stati dell’Unione e in altri 45 nazioni estere.

.. lo studio dovrebbe preoccupare soprattutto l’Italia, tra le peggiori della classe, dopo Olanda, Russia, Israele, Svezia e persino dopo la tanta bistrattata Romania. Oltre a classificarsi al di sotto degli Stati americani più bravi in matematica e scienza come Massachusetts, Nord Dakota e New Jersey, l’Italia supera di pochissimo anche il più "somaro": il Mississippi.

La "cattiva notizia", per l’America, viene dal fatto che gli studenti di Paesi quali Singapore, Corea del Sud, Hong Kong, Cina e Giappone sorpassano di gran lunga quelli statunitensi..

Il motivo del divario tra oriente e occidente? Secondo gli addetti ai lavori è da ricercare nel diverso approccio alla disciplina accademica. «Durante una mia recente visita a Seul ho constatato che ragazzi e ragazze fra i 10 e i 12 anni trovano perfettamente normale stare a tavolino cinque o sei ore al giorno, dopo la scuola, per fare i compiti» racconta Massimo Piattelli Palmarini, fondatore del Dipartimento di Scienze Cognitive dell'Istituto San Raffaele di Milano. «Da noi e negli Stati Uniti, invece, è emerso il concetto che non bisogna mettere mai un ragazzo di fronte a un insuccesso». Ma la resa dei conti, incalza lo studioso, viene solo rimandata. «Magari - spiega - agli inizi della professione».

corriere.it

Wednesday, November 14, 2007

occhio a quello che scrivi, te lo ritroverai nei posti più impensati

Friday, November 02, 2007


"Preso tutto come un insieme mi parve infine un bel lavoro. A tratti poetico, a tratti flosofico, a tratti ironico, a tratti ridicolo. Proprio come piace a me". Maksim Cristan