Ieri sono uscita con 3 amici, 3 della comitiva del quartiere che frequentavo tra i 15 e i 18 anni, quelli "del muretto". 10 anni che non li vedevo nè avevo loro notizie. Nessuna rottura traumatica, ero semplicemente passata oltre, come un fatto naturale, come se non avessimo più nulla da dirci e un colpo di spugna fosse inevitabile per fare spazio al nuovo che volevo nella mia vita. Ci ho messo tanto a ricostruire, collezionando i frammenti sparsi dei miei rapporti iniziati, sviluppati intensamente e consumati nel giro di pochi mesi o anni. Lo sto ancora facendo. E' come avessi giocato cose diverse in tanti posti differenti, e nel farlo abbia sparso i miei giochi qua e là e li abbia lasciati lì tanto tempo, senza pensarci. Poi un giorno mi sono fermata un attimo e ho sentito il desiderio di tornare sui miei passi per capire cosa ne era stato di ciò che avevo lasciato alle mie spalle. Ho raccolto uno per volta i giochi abbandonati, e per ognuno che riscoprivo mi sono stupita e mi è sembrato di ricucire uno strappo. Ne ho messi insieme tanti da superare la capienza delle mie braccia, e ne sono stata felice.
