I walk a lonely road The only one that I have ever known Don't know where it goes But it's home to me and I walk alone I walk this empty street On the Boulevard of Broken Dreams Where the city sleeps and I'm the only one and I walk alone My shadow's the only one that walks beside me My shallow heart's the only thing that's beating Sometimes I wish someone out there will find me' Til then I walk alone I'm walking down the line That divides me somewhere in my mind On the border line Of the edge and where I walk alone Read between the lines What's fucked up and everything's alright Check my vital signs To know I'm still alive and I walk alone My shadow's the only one that walks beside me My shallow heart's the only thing that's beating Sometimes I wish someone out there will find me' Til then I walk alone I walk this empty street On the Boulevard of Broken Dreams Where the city sleeps And I'm the only one and I walk My shadow's the only one that walks beside me My shallow heart's the only thing that's beating Sometimes I wish someone out there will find me' Til then I walk alone
My Life: sottotitoli
Wednesday, December 29, 2004
Thursday, December 23, 2004
una vita compressa con i kings of convenience di sottofondo,
i piedi per terra e la testa tra le nuvole,
e pensare che mi sembra ieri che è iniziato l'anno, e pensavo che sarebbe stato terribile,
con tutti i giorni di festa a coincidere coi sabati e le domeniche,
e quel lavoro che volevo lasciare,
e tutto questo mi sembra ieri, ma forse è la mia memoria che migliora col crescere
Thursday, December 16, 2004
Tuesday, December 14, 2004
Friday, December 10, 2004
arrivata in ufficio in un venerdì che mi sembra tanto un martedì, magia del mercoledì di vacanza che spezza il ritmo, ieri giornata anomala anzi forse mica poi tanto se l'anomalia rientra nella regolarità del susseguirsi di giornate anomale una diversa dall'altra - che poi mi chiedo perchè mai alla Bocca della Verità ci sono sempre e solo giapponesi, possibile mai che tutti gli americani tedeschi spagnoli arrivino al circo massimo prendano via petroselli e gli girino intorno, invece i giapponesi convergono sistematicamente lì davanti e si mettono ordinatamente in fila per entrare e farsi la foto e poi escono e un'altra foto al tempietto di vesta, il tempio è collaterale ma la Bocca è un must imprescindibile per un giapponese a roma -infatti io sono entrata lì dentro due volte in vita mia la prima a 5 anni e la seconda per accompagnarci Yuki, peccato che allora non ho pensato a chiederle spiegazioni - non so ci sarà mica una ragione culturale, il fascino del metafisico mitologico che fa particolarmente presa nel politiesmo scintoista e nella concezione più orientale di spiritualità ? intanto tra spiritualità e spiriti i giorni vanno panta rei mica poi tanto ed è riaffiorato il mio io sociopatico ask me no questions I'll tell you no lies, ho più voglia di scrivere di leggere -Breaktime di Chambers Aidan mi è piaciuto un sacco- e di musica e giro come una trottola tra concerti, in una settimana mambassa verdena e ieri sera i twilight singers -grandi twilight c avrei scommesso che sarebbe stato uno spettacolo e lo è stato- e. coffe time
Thursday, December 09, 2004
Saturday, December 04, 2004
Piccole cose importanti a cui non presti attenzione, che dai per scontate e si perdono nel flusso quotidiano delle cose: il piacere di una felpa calda quando fuori fa freddo, non una qualsiasi ma quella, l’unica che hai quando tutto ciò che ti serve lo porti con te: lo stretto indispensabile, forse un po’ di meno ma l’ingegno compensa, o stringi i denti. Poche cose, il resto pesa. Sovrappiù inutile, zavorra fisica e mentale da mollare, roba di troppo e pensieri ingombranti, riflessioni improduttive, e il repertorio di fobie ed ambiguità che appesantisce e rallenta il cammino verso la meta? Che non c’e’. Sono solo tappe, e vai avanti finché non torni indietro. E se indietro non si torna, la meta ultima non è quella che ti fa tornare a casa, quando casa non è più il punto di partenza. Sei altro, e lo sei diventato una tappa dopo l’altra, metamorfosi di un quadro d' incontri immagini suoni persone colori luoghi sensazioni, o soltanto un paio di circostanze causali, il primo passo, la seconda stazione, la terza città, il quinto ostello, il settimo incontro, il decimo sguardo, l’ennesimo livido. Là dove il sentiero curva, in fondo, oltre la cima
