Thursday, March 27, 2008

Senza dimenticare che la selezione delle 25 domande inserite nel questionario, ma anche la collocazione dei partiti talvolta "dedotta" dai programmi (vista anche l'incapacità/non volontà di alcuni partiti di rispondere a certi quesiti) implicano necessariamente scelte soggettive da parte dei realizzatori del questionario, trovo comunque che si tratti di un progetto interessante ed utile di OpenPolis. Da segnalare.

Friday, March 21, 2008

il mio diritto negato a NON finanziare i partiti

Il finanziamento pubblico ai partiti, abolito nell’aprile del 1993, grazie al referendum promosso dai radicali e vinto con il 90,3% degli italiani che si sono espressi, è stato di fatto reintrodotto a partire dal 1997. Successivamente, una serie di modifiche, susseguitesi dal 1999 fino al 2006, ne hanno determinato aumenti esponenziali.
Cronistoria dell’evoluzione legislativa in relazione alle elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento italiano.
A dicembre 1993, dopo l’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, viene “aggiornata” la legge sui rimborsi elettorali, che decentemente vengono definiti “contributo per le spese elettorali”, con la quale si stabilisce che il fondo da ripartire venga calcolato in ragione di lire 1.600 per il numero degli abitanti e che tale fondo, in sede di prima applicazione, debba essere suddiviso al 50% fra Camera e Senato. Viene applicata tre mesi dopo, in occasione delle elezioni del 27 marzo 2004. Nel giro di pochi mesi, il rimborso è erogato in un’unica soluzione per un ammontare complessivo pari a 47 milioni di euro.
La stessa norma viene applicata in occasione delle successive elezioni politiche del 21 aprile 1996.
Nel 1997, con la legge n. 2 del 2 gennaio: “Norme per la regolamentazione della contribuzione volontaria ai movimenti o partiti politici”, di fatto si reintroduce il finanziamento pubblico ai partiti. Infatti, all'atto della dichiarazione annuale dei redditi delle persone fisiche, ciascun contribuente può destinare una quota pari al 4 per mille dell'imposta sul reddito, al finanziamento dei movimenti e partiti politici, senza peraltro poter indicare a quale partito. La data per l’erogazione in favore dei partiti viene fissata entro il 31 gennaio di ciascun anno.
Per poterla applicare da subito, si inserisce una norma transitoria che consente di erogare le somme già a partire dal 1997 fissando il fondo, per l’anno in corso, in 82.633.000 euro e stabilendo che per gli anni successivi tale fondo è calcolato sulla base delle dichiarazioni dei contribuenti e che in ogni caso non può superare i 56.810.000 euro. Intanto per il 1997, dopo meno di un mese dall’approvazione della legge, i partiti incassano.
L’opinione pubblica, ancora una volta, riconferma la volontà espressa in occasione del referendum. Scarsissima è l’adesione a tale contribuzione volontaria al punto che, nel giugno 1999, viene emanata una nuova legge, la n. 157, che, ancora una volta, cela dietro il titolo “Norme in materia di rimborso delle spese per le consultazioni elettorali e referendarie” un vero e proprio finanziamento pubblico, in quanto è solo un teorico rimborso elettorale, non avendo alcuna attinenza diretta con le spese effettivamente sostenute per le campagne elettorali.
Il fondo, o meglio i fondi perché ce ne sono ben 4 oltre a quello previsto per le consultazioni referendarie: uno per la Camera, uno per il Senato, uno per le elezioni al Parlamento europeo e uno per le elezioni regionali, è determinato in ragione di lire 4.000 per il numero degli iscritti nelle liste elettorali, che per le politiche vale a dire 101.950.000 euro per la Camera e 91.763.000 euro per il Senato per un totale complessivo di 193.713.000 euro. L’ammontare determinato in occasione del voto e ripartito fra le diverse liste in base ai risultati elettorali, viene erogato entro il 31 luglio di ciascun anno nella misura del 40% il primo anno e del 15% negli anni successivi. In caso di scioglimento anticipato della legislatura si interrompe l’erogazione, fatta eccezione per l’anno in corso.
Il 16 maggio 2001 si vota e i partiti iniziano a percepire (anche per le politiche, lo avevano già incassato per le europee anche se leggermente ridotto) questo cospicuo “rimborso elettorale”, ma evidentemente non è ancora abbastanza e il 26 luglio 2002, si emana la legge n. 156 che regolamenta nuovamente il rimborso elettorale.
Votano compattamente per il sì Forza Italia, An, Udc, Lega Nord, Ds, Comunisti italiani, Rifondazione comunista, Sdi (adesione trasversale, come sempre in questi casi). Il fondo è determinato in ragione di 1 euro per il numero degli iscritti nelle liste elettorali e il fondo diventa annuale, sopravvive tuttavia la norma che prevede l’interruzione dell’erogazione in caso di fine anticipata della legislatura rispetto alla naturale scadenza. In cinque anni di legislatura completa, il rimborso elettorale erogabile passa da 193.713.000 euro a 468.853.675 euro. Bel colpo, ma ahinoi non è ancora abbastanza!
Il 26 febbraio 2006, con la legge n. 51 si “corregge” quanto era probabilmente sfuggito nella legge precedente ed ecco che l’erogazione è dovuta per tutti e cinque gli anni di legislatura indipendentemente dalla sua durata effettiva. E visto che ci si sono rimesse le mani, si provvede anche ad innalzare il tetto per l’obbligo di dichiarazione congiunta (tra erogante e ricevente) relative ai finanziamenti ricevuti dai politici, dai partiti o movimenti e loro articolazioni dai 6.613,99 euro del 2005 a 50.000 euro; nonché a stabilire che a partire dal 2006 i fondi vengono ridotti dell’1% per ottenere in cambio: «Art. 6-bis. (Garanzia patrimoniale). - 1. Le risorse erogate ai partiti ai sensi della presente legge costituiscono, ai sensi dell'articolo 2740 del codice civile, garanzia ai fini dell'esatto adempimento delle obbligazioni assunte da parte dei partiti e movimenti politici beneficiari delle stesse. I creditori dei partiti e movimenti politici di cui alla presente legge non possono pretendere direttamente dagli amministratori dei medesimi l'adempimento delle obbligazioni del partito o movimento politico se non qualora questi ultimi abbiano agito con dolo o colpa grave. 2. Per il soddisfacimento dei debiti dei partiti e movimenti politici maturati in epoca antecedente all'entrata in vigore della presente legge e' istituito un fondo di garanzia alimentato dall'1 per cento delle risorse stanziate per i fondi indicati all'articolo 1. Le modalità di gestione e funzionamento del fondo sono stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze».
Con la finanziaria 2008 e i grandi impegni per la riduzione dei “costi della politica” passa soltanto la norma che riduce di appena il 10% le quote annuali, pertanto a partire da questo anno, in relazione ai rimborsi per le elezioni politiche, ciascun anno (e per ciascun turno elettorale) se ne incasseranno anziché 94 milioni, soltanto 85!!!!
Se ora si dovessero sciogliere le Camere
(come si è verificato), agli oltre 255 milioni ancora da erogare in relazione alla XV legislatura, si aggiungeranno gli altri 425 milioni relativi alla XVI legislatura.
E poi critichiamo i politici che non fanno le riforme, questo dimostra come, quando lo ritengono utile e necessario, sanno farle e sono anche tempestivi!
Antonella Casu
(Notizie radicali, 31 gennaio 2008)

Wednesday, March 19, 2008

miserabili déjà vu - quando la "giustizia" sputtana lo Stato

Riccardo Ravera dei Ros sospettato di traffico d'opere d'arte.
di Niccolò Zancan - 5 marzo 2008, Torino
Il procuratore Maddalena lo aveva lodato Catturò Riina...ora è accusato di estorsione il vice di "Ultimo" restituisce la medaglia."Arciere" restituisce la medaglia: «Egregio presidente, chi le scrive è Riccardo Ravera, soldato fra i suoi soldati. La mia vita è distrutta, la mia dignità calpestata, ma non posso permettere che il fango delle accuse macchi il prezioso simbolo...». Scrive il braccio destro di "Ultimo", il carabiniere che il 15 gennaio del 1993 arrestò Totò Riina. Scrive da semplice maresciallo per dire che si sente abbandonato da tutti, ora che è stato iscritto nel registro degli indagati per concorso in estorsione. Per i pm torinesi Andrea Padalino ed Enrico Arnaldi di Balme è complice di una banda di nomadi sinti specializzati in razzie d´opere d´arte. «Ho moglie e due figli e guadagno 1.500 euro al mese - dice lui con gli occhi lucidi - ma non ho mai tradito lo Stato». Di sicuro è protagonista di un declino inesorabile. Per ogni successo, una retrocessione di carriera. La stessa sorte toccata ai compagni di squadra del Ros. Dalla guerra alla mafia alla malinconica stazione di Pinerolo, fino a un ruolo da investigatore per il Nucleo Tutela Patrimonio artistico di Torino. Il maresciallo Ravera era lì dove non doveva succedere niente. Ma la notte fra il 18 il 19 febbraio 2004 accade qualcosa di clamoroso. Furto alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, residenza estiva dei Savoia, patrimonio dell´Ordine del Mauriziano. Rubati gli arredi, opere del Piffetti e del Bonzanigo, per un valore di 8 milioni e 520 mila euro. Per due anni il maresciallo Ravera è in prima fila nelle indagini. Gestisce i contatti con gli informatori. Tratta il riscatto sulla refurtiva: 250 mila euro messi a disposizione dalla Axa Assicurazioni. Il 26 novembre 2005 i mobili ricompaiono nelle campagne a trenta chilometri da Torino. Particolare interessante: 34 i pezzi denunciati, 42 quelli ritrovati. Mistero nel mistero. Ma prevale l´enfasi per il risultato investigativo. Il maresciallo viene insignito con la medaglia ai benemeriti dell´arte e della cultura da parte del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Riceve encomi. Mentre le indagini sul furto proseguono fino al 20 giugno 2007. Quando finiscono in manette quindici nomadi sinti. Fra questi anche l´informatore del maresciallo Ravera. Risultato: lui, con un poliziotto della Polstrada di Saluzzo, ora è indagato per concorso in estorsione.Ed eccolo "Arciere", il maresciallo Ravera, nello studio dell´avvocato Loredana Gemelli: «Il mio assistito ha sempre agito informando quotidianamente tutta la catena di comando. Ogni movimento, ogni contatto preso con gli informatori, è stato concordato con la Procura e il comando dei Carabinieri». C´è una lettera che sembrerebbe dare ragione a Ravera. L´ha scritta il procuratore capo di Torino, Marcello Maddalena, nel dicembre 2005. È indirizzata al comandante generale dell´Arma, Luciano Gottardo: «Desidero esprimere all´Autorità le espressioni del mio sincero compiacimento per la professionalità dimostrata dagli ufficiali di polizia giudiziaria del Nucleo Tutela patrimonio culturale di Torino... Il maresciallo Ravera ha dato prova di particolari capacità investigative, di tenacia, di professionalità e di correttezza, dote assolutamente essenziale nel corso di un´investigazione che, avvalendosi della rete confidenziale da lui gestita, poneva problemi di deontologia e di giusta cautela...».
LA REPUBBLICA

You know that you've been an exchange student if..
001] before waiting to see if anyone understood what you meant, you start acting it out.002] you think 100 pounds to pack up your entire life is plenty of space.003] you don't have preferences anymore, especially when it comes to food. Nothing tastes familiar, thats for sure.004] you spend a lot of time smiling, nodding, and pretending you understand what's going on.005] you classify "doing your homework" as translating half of it. And that alone took three hours.006] when your grandma asks you what you've been learning, you tell her something general, instead of "how to open beer bottles with a 50 cent coin."007] you sometimes use the excuse "Sorry, I don't understand" to avoid answering a question....even if you do.008] they offer cocktails at the back-to-school party.009] you want to hug the people who attempt to speak your native language to you.010] you've called every person who says "hi" to you your friend... because you don't really have any yet.011]you'll read anything in your native language just to have something to read...even packaging labels.012]you've got on the bus and had the driver say "you don't want to be on this bus" because you got on the same bus the night before and it was wrong then, too.013] you sometimes walk around the school during breaks to act like you're doing something, because you don't see anyone you recognize and don't want to stand there awkwardly.014] you know the answer to a question in a class but don't raise your hand because you don't want people to expect to much from you.015] you're better than your teacher in your foreign language class.016] you are a master of pantomime and circumlocution and still can't have a conversation.017] you actually think the language barrier is a good thing when it comes to things like lying to your host parents.018] you've ever mispronounced something in your native language (for example, names of products, TV shows, companies) because you know the others will understand it better if you say it with an accent.019] you've tried so many different foods due entirely to the fact that you cannot understand the person asking you what you want so you just nod your head, say "yes", and hope to god it tastes half-decent.020]you've tried to order something in your host country's language only to be answered in english because you did it so badly.021]you've gotten annoyed with said people that automatically answer you in English when you try to speak to them in their language.022] after you come back everybody tells you that you have a weird accent.023] your dreams are bilingual.024]sometimes it takes you about 5 minutes to remember a word in your native language that you were going to use.025] you automatically use words in a foreign language that you cant even translate but they just seem to fit the context.026] you watch television shows and movies that you know in your native language, just to understand it for once.027] you begin to enjoy foods that you had previously despised at home.028] you've gotten out of a punishment or being yelled at because you didn't understand the language, or at least pretended you didn't.029] it becomes a habit to introduce yourself by saying: "I am from (country) and my name is (name)."030] you've gotten upset because someone assumed you wanted to do something...and then were told you were asked if you wanted too, and you said yes!031] you've said something like 'oh yes' or 'not thanks' only to have everyone laugh because your answer made no sense compared to the question.032] you actually got a high five when you understood what someone said to you.033] you're never sure if someone's being your friend, flirting, seducing you, or sexually harassing you.034] while you're having a nice conversation with your Gastopa and Oma, your host sister is making out on the same couch. Then her and her boyfriend are always sure to announce when they are going to take a bath together.035] you're not sure whether it's a children's book or porn.036] you get a little scared before starting a sentence with big words in it in another language.037] you have been put in a one or more classes with the fifth graders, because you're supposed to understand more there.038] you are always counting the time difference between where you are and home.039] you always forget the time difference when you call a friend or family member back home.....sorry for waking you up at 4 AM mom.040] you do something wrong and people look at you weird, your excuse is "That's how we do it in my country" even if it isn't.041] you have gone in to greet someone with a shake of hands and find yourself being pulled into an awkward hug/double kiss on the cheek or the other way around.042] you carry a dictionary and a camera in your bag.043] you get so used to broken English you finish people's sentences even though no one else can understand them.044] you get into arguments with the foreign language teacher (English) over how to pronounce something.045] you try to speak in the native language and everyone immediately knows "You're not from around here".046] you can get into the strictest clubs with your ID from you host country, because most people get confused and just let you get in.047] you know every cuss word in your host language, but still cant conjugate into past or future tense.048] peoples stares don't bother you anymore.049] you're ready to drink anytime of the day.050] you have mastered the arts of deception and sneakery.051] you've spent more than one night getting drunk with your host parents.052] everyone thinks your playing the tough guy when you say you haven't called your mom yet and don't miss her too much.053] a conversation is going fine, before it suddenly get stuck on some word or phrase which makes you completely forget what you were talking about.054] you buy clothes in your country so you don't look so much like a foreigner.
(facebook.com)